Elucidazione dell' assorbimento delle forme azotate da parte della pianta ed interazioni con il metabolismo dei glucidi
Gli obiettivi sono:
Fino adesso è stato
verificato, in colture idroponiche, che l'assorbimento del nitrato è
indotto da trattamento con lo stesso ione, con un picco di assorbimento a 1
mM nitrato, dopo 3 ore di pretrattamento. L'induzione è più rapida
a 2 mM di nitrato, ma molto più lenta a 0.5 mM; a 0.05 mM si annulla.
Non sono state rilevate differenze di Km e Vmax
nelle piante indotte allevate a 0.5 oppure 2 mM di nitrato. In barbabietola
da zucchero, la Vmax è di 24 µmol/gr fw x
hr, contro i 9.5 del mais ed i 5.4 del cotone.
Il nitrato entra nelle radici contro un gradiente di DY,
cotrasportato con lo ione H+; l'enzima chiave è l'ATPasi, che estrude
H+ all'esterno da dove vengono poi cotrasportati col nitrato.
Evidenze sullo stato e sulla dinamica dell'azoto nei terreni bieticoli italiani
Gli obiettivi sono:
Fino adesso è stato
misurato, mediante minirhizotron, lo sviluppo radicale della barbabietola da
zucchero in 22 località della pianura padana, con campionamenti ogni 25
cm, fino a 3 metri (12 campioni per profilo).
I risultati ottenuti dimostrano come le radici della pianta si spingano fino
a raggiungere profondità di 3 metri.
Relazione tra azoto minerale nel terreno e produttività quanti-qualitativa della barbabietola da zucchero.
Gli obiettivi sono:
I risultati ottenuti dai
campionamenti di cui si è riferito al punto precedente, dimostrano che
fino ad 1 metro, nel 74% dei siti analizzati si ha preponderanza di nitrato
rispetto all'ammonio, nel 13% dei siti si ha abbondanza sia di nitrato che di
ammonio, e nel 4% dei siti si hanno pochi nitrati e molto ammonio; nel 9% dei
casi, infine, si è rilevata scarsità di entrambe le forme azotate.
Nell'intervallo da 1 a 2 metri, si passa ad un 48% dei siti con preponderanza
di nitrato rispetto all'ammonio, un 9% con pochi nitrati e molto ammonio, e
43% dei siti con scarsità di entrambe le forme azotate. Nella zona da
2 a 3 metri, si ha una ulteriore riduzione dei siti dotati di molto nitrato
e poco ammonio (si passa da 48 a 24%), un aumento al 33% dei siti con pochi
nitrati e molto ammonio.
Nell'ultima fascia analizzata del profilo aumenta la percentuale dei siti con
molto ammonio. I vari orizzonti sono stati caratterizzati, infine, rispetto
alla tessitura del terreno ed al contenuto in carbonio organico.