FILIERA OLI INDUSTRIALI

La sostituzione dei prodotti di derivazione petrolifera con quelli da risorse rinnovabili è particolarmente promettente per le sostanze grasse d'origine vegetale, sia da un punto di vista ambientale che tecnico.
Gli oli vegetali presentano uno straordinario vantaggio ambientale essendo intrinsecamente biodegradabili, avendo bassa ecotossicità in generale e una bassa tossicità verso l'uomo, poiché derivano da risorse rinnovabili e non contribuiscono all' emissione di composti organici volatili; inoltre, possono essere impiegati in una vasta gamma di applicazioni industriali nei settori dei lubrificanti, surfattanti, emulsionanti, plasticizzanti, plastiche e resine.

Tra le molte specie oleaginose teoricamente disponibili per una sperimentazione di filiera, vi sono colture già affermate (colza alto erucico e girasole alto oleico) e piante meno conosciute (brassicacee minori), sicuramente da migliorare sotto il piano agronomico e genetico, ma di gran potenzialità perché in grado di produrre oli a composizione acidica non usuali, interessanti per svariate applicazioni industriali.

Fino ad oggi la ricerca ha valutato solo parzialmente il potenziale produttivo di tali specie oleaginose; una loro promozione è legata allo sviluppo di varietà migliorate riguardo alle rese, alla stabilità di produzione ed alla qualità dell'olio e dei panelli. Le conoscenze sul germoplasma a cui il breeder può accedere, sul controllo genetico di caratteri utili (resa, contenuto e qualità dell'olio), sulla fisiologia della produzione, sulla reazione della pianta al fotoperiodo ed a stress (biotici e abiotici) sono decisamente avanzate in colza e girasole, molto limitate invece in Brassica campestris, Brassica carinata, Sinapsi alba e Crambe.
Gli interventi da porre in essere sono perciò direzionati in modo da integrare i punti più deboli della filiera con un maggiore impegno di competenze e risorse per il raggiungimento degli obiettivi che il Progetto ha individuato.

Gli obiettivi che si vogliono raggiungere per la filiera oli industriali sono:

  1. Classificazione delle cultivar disponibili di colza alto erucico e girasole alto oleico;
  2. Costituzione di almeno un nuovo ibrido di girasole alto oleico e un nuovo ibrido di colza alto erucico;
  3. Definizione di almeno un nuovo itinerario colturale per la colza e uno per il girasole;
  4. Impiego di brassicacee non usuali come Crambe, Brassica carinata e Sinapis alba);
  5. Ottenimento di processi di filiera sostenibili con definizione del livello di sostenibilità e di competitività economica della nuova filiera.